Cella di San Michele
Esiste ancora in parte in una località detta "La Cella". In origine era dedicata a S.Michele, mentre dall’inizio del ‘500 in avanti è chiamata "Cella di S.Marco".
Dipendeva dal monastero di S.Genuario, come appare dalla bolla di Papa Eugenio III del 15 maggio 1151 e tale appare ancora nella bolla di Papa Eugenio IV del 27 settembre 1438.
A questa spettava il diritto di pesca nel lago. Divenuta nel secolo XIV commenda, fu lasciata dai benedettini. Restano la chiesa, in parte nell’originaria struttura romanica visibile all’esterno del lato nord e nell’abside semicircolare; il campanile, pure romanico, di pietra viva, alleggerito da monofore e bifore, sostenute da esili colonnine. L’interno fu rifatto con gusto barocco e la volta rialzata, al principio del XX secolo.


