Pavarano
Il nome della località denota un’origine romana e intorno al Mille era un centro abitato, che godeva di autonomia religiosa, sede di una rettoria medievale. L’antica chiesa era una vera rettoria, quindi vera parrocchia sul territorio di Roppolo Castello e compresa nel distretto plebano di S.Secondo; venne declassata col tempo a oratorio campestre e più tardi annientata del tutto quando il luogo fu abbandonato dagli abitanti.
Già menzionata in un atto del 1197, con cui si vendevano alla chiesa di San Lorenzo di Pavarano alcuni terreni ivi situati, nominando pure il "rector ecclesiae S.Laurenti de Pavarano".
Nel secolo XIII divenne di patronato dei nobili Bichieri, signori di Roppolo, con la chiesa di S.Michele del Castello e verso il tramonto dello stesso secolo, per eredità, passò al monastero di S.Margherita di Vercelli, monastero fondato dalla Beata Emilia Bichieri nel 1255. Sebbene sempre nominata negli elenchi delle chiese vercellesi fino al sec. XV, in quest’ultimo periodo la sua funzionalità, per l’abbandono dell’abitato da parte della popolazione, forse in seguito a devastazioni belliche, doveva essere quasi nulla.
A suo ricordo nella zona è rimasto un cascinale che porta il nome di "cascina S.Lorenzo", mentre in un bosco vicino si intravedono le fondamenta della chiesa, che denotano una costruzione molto piccola, come tutti gli edifici religiosi medievali. I contadini chiamano comunemente quelle macerie « la vecchia chiesa di S.Lorenzo» e tra di esse si notano numerosi resti di tegoloni romani, segno indubbio della remota antichità sia della chiesa che dell’abitato.


