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Leggende

Una delle leggende più note del lago è quella legata al passaggio si San Martino, ricordato popolarmente per avere offerto il proprio mantello a un mendicante.


Si narra che San Martino, proveniente da Aosta, passando per Ivrea chiese ospitalità ai cittadini ma gli fu negata.

Egli stese quindi il suo mantello sulle acque della Dora e si fece trasportare sino nei pressi di Anzasco, dove fondò il borgo di San Martino. Questo borgo dopo qualche tempo scomparve nelle acque del lago, e per la sua scomparsa la leggenda prevede due varianti:
La prima racconta che il paese fondato dal santo, divenuto vizioso e dissoluto sarebbe stato inghiottito dalle acque del lago per castigo divino.
La seconda vuole che , alla vigilia della catastrofe, un angelo fu inviato sotto le sembianze di un mendicante a chiedere l’elemosina ma in pochi lo aiutarono. L’Angelo avvertì quindi i buoni di fuggire perché il borgo sarebbe stato inghiottio dall acqua del lago  con la chiesa di San Martino e il resto della popolazione.
Da quel giorno, dice la leggenda, quando sul lago soffia il forte vento della Valle d’Aosta si sentono i rintocchi delle campane della chiesetta di san Martino che giace in fondo al Lago…

E non manca certo anche la leggenda romantica di un amore tragicamente finito sulle sponde del lago: così una misteriosa Dama del lago fa sentire nelle notti di luna piena il suo pianto d’amore che si infrange sulle rive del lago dove i suoi sogni sono scomparsi per sempre…

E per finire gli abitanti del lago si tramandano di generazione in generazione la misteriosa e suggestiva diceria che i castelli di Roppolo e Viverone  sarebbero collegati da passaggi sotterranei e che il Lago di Viverone sarebbe unito per comunicazioni sotterranee alla Dora Baltea e al Po…. Ma come tutte le leggende di questi collegamenti non si è mai trovata traccia…

 

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